#24: Fratture su carta
Di desideri e nuovi progetti.

Ciao a tuttә!
Questa è Fratture, la newsletter che racconta il mondo penitenziario in Italia e le sue contraddizioni.
Come anticipato a metà gennaio, abbiamo compiuto due anni e ci sono delle novità - importanti - che vogliamo condividere con voi.
Tra cui questa: lanciamo una campagna su Produzioni dal Basso, si chiama “Sostieni Fratture, una newsletter indipendente!”.
Iniziamo!
Fratture: due anni di storia, ed è solo l’inizio.
“Fratture è la newsletter che racconta il mondo penitenziario in Italia e le sue contraddizioni”: questa è la formula che ha scandito l’inizio di ciascuno degli oltre 25 numeri di approfondimento usciti nei suoi due anni di vita. Dietro a tanto lavoro editoriale, ci siamo noi: Mafalda, Gina, Elisa e Nicolò. Quattro persone giovani, con traiettorie diverse, che nel 2023 si sono però intrecciate tra Torino e Avigliana, a una scuola estiva dell’associazione Antigone, dove ci siamo conosciute e abbiamo posto le basi per le nostre future complicità.
Poco dopo la fine della scuola estiva, ci siamo cercate e trovate; condividevamo, infatti, il desiderio di creare un progetto editoriale per raccontare il carcere con parole nuove rispetto ai media tradizionali. Niente copiaincolla dei comunicati delle organizzazioni sindacali di Polizia Penitenziaria, niente rappresentazioni spicce o stigmatizzanti delle persone detenute. Volevamo mettere al centro la loro voce, indagando le radici della carcerazione, a partire dalla marginalizzazione delle categorie discriminate in quanto povere, straniere, non etero-cis-conformi o consumatrici di sostanze. Parallelamente, volevamo suggerire orizzonti che prescindessero l’esistenza del carcere, che - sì - crediamo ancora possa e debba essere abolito. Infine, si era da poco insediato il governo, di estrema destra, presieduto da Giorgia Meloni, che abbracciava la dottrina del “buttare via la chiave” e che - malauguratamente - avrebbe segnato una delle pagine più drammatiche della storia penitenziaria italiana.
Così, in un freddo dicembre torinese, intorno al tavolo di una trattoria cinese di Porta Palazzo, abbiamo definito gli ultimi dettagli di quella che - lo avevamo deciso - sarebbe stata la nostra newsletter. Si sarebbe chiamata Fratture, perché in effetti volevamo rappresentare una frattura rispetto alle narrazioni dominanti e perché dalle crepe possono nascere nuove strade percorribili.
E adesso?
A due anni dalla nascita di Fratture, la vita di ciascuna di noi è cambiata. Siamo un po’ più vecchie; studiamo, lavoriamo, non siamo più stabilmente nella stessa città. Un buon motivo per chiudere? No, Fratture continua, in primis perché c’è la motivazione di noi tutte e di una grossa quota di persone che ci legge, ascolta e sostiene: sono più di 1300 le iscritte alla newsletter!
Dopo oltre 25 numeri di approfondimento, vogliamo prenderci del tempo per sperimentare anche altri formati - podcast e video tra tutti - e per lavorare a progetti senza una cadenza regolare, ma che lascino il segno. La newsletter, ovviamente, non scompare: diventa la casa per vecchi e nuovi linguaggi, oltre a restare il nostro canale di comunicazione con chi ci segue.
Prima di ridarci appuntamento, però, c’è una novità. Per celebrare questi due anni di attività quasi ininterrotta, Fratture esce nella veste di due libretti!
Un libretto: per sostenere Fratture e le sue evoluzioni.
Il cartaceo è un formato che ci piace: è la riproduzione di un percorso, di un’esperienza, di un progetto; in questo caso di una newsletter. Si tratta anche di un mezzo di autofinanziamento per chi, come noi, non ha entrate regolari e ha sempre ritenuto fondamentale mantenere il libero accesso a ogni contenuto: nessun paywall, nessuna uscita esclusiva. Solo una piattaforma, Kofi, attraverso cui era (ed è sempre) possibile contribuire economicamente al progetto.
Lanciamo quindi una campagna per aiutare Fratture a produrre i suoi libretti e a sostenere i suoi progetti in cantiere!
La trovate su Produzioni dal Basso: https://sostieni.link/39939.
Sono disponibili due libretti.
#1 Abolire il carcere è una pratica collettiva conterrà:
il #15, Abolizionismo Queer: intervista al sociologo e attivista trans Carmine Ferrara;
il #21, Oltre l’utopia: intervista alla ricercatrice Giulia De Rocco, per un futuro senza prigioni;
un’intervista inedita a un collettivo o una persona attiva nella sperimentazione delle alternative al carcere e alle altre forme di limitazione della libertà.
#2 Abbiamo bisogno della polizia?, invece, avrà al suo interno:
il #3, Uno, nessuno e centomila sindacati: Polizia Penitenziaria, istanze e rapporti politici;
lo speciale #3, La galera incorporata: fare ricerca sulla Polizia Penitenziaria;
un’intervista inedita a un collettivo o a una persona attiva nella risoluzione dei conflitti senza l’intervento della polizia.
In entrambi i libretti, inoltre, ci saranno una nostra breve introduzione, una copertina disegnata da Elle (@i_diseigi_di_elle) e una prefazione a cura di Perla Allegri - assegnista di ricerca e docente di Philosophy of Law presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Torino e membro dell’Osservatorio nazionale di Antigone.
La strada è ancora lunga: creiamo insieme nuove Fratture!
Un abbraccio da tutte noi,
Mafalda, Gina, Elisa e Nicolò
Fratture è una newsletter indipendente. Se ti piace il nostro lavoro, puoi iscriverti qui sotto, seguirci su Instagram e Telegram, e sostenerci su Ko-fi. Per sapere qualcosa di più su di noi, visita la pagina About.



Grazie di esserci!! E spero di avere presto la vostra copia!! Ps anche io vado alla trattoria di via Milano :)